01—09 APR 2017 RAVENNA RA 01—09 APR '17
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L'ODISSEA


      

L'ODISSEA

L'ODISSEA

1911, Italia, 44' di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro, Adolfo Padovan

Sceneggiatura: dal poema omonimo (VIII secolo a.c.) di Omero / Cast: Giuseppe De Liguoro, Eugenia Tettoni , Ubaldo Maria Del Colle / Produzione: Milano Films

Produzione originale Soundscreen Film Festival

 

Ulisse si congeda dai familiari e parte da Itaca per partecipare alla guerra di Troia. Penelope, rimasta sola a palazzo col figlio Telemaco, dieci anni dopo è alle prese con i Proci, che affollano la sua casa e che le impongono di scegliere un nuovo sposo. Ulisse intanto, dopo la caduta di Troia, ritorna verso casa per mare, ma solo dopo varie disavventure ed insidie che lo trattengono lontano da casa altri dieci anni, riesce a tornare a Itaca.

 

Giuseppe De Liguoro di Presicce (1869 – 1944) Di origini napoletane, muove i primi passi della sua carriera a Firenze come attore teatrale. In seguito divenne un noto regista e attore del cinema muto italiano degli albori. Gira i suoi primi successi, tratti da opere letterarie e teatrali, con la Milano Films: Edipo re (1910), L'Odissea (1911), Gioacchino Murat e il famoso L'inferno, una delle prime trasposizioni cinematografiche della celebre opera dantesca.

Adolfo Padovan (1869-1930) Scrittore, autore di diversi volumi, come Le creature sovrane (1898), I figli della gloria (1900), Il Trentanovelle (1922) e molti altri, per gran parte pubblicati da Hoepli, dove collaborò per oltre un ventennio. Collaborò anche con alcune riviste, come la Domenica del Corriere, e in ambito cinematografico con la Milano Films, dove diresse assieme a Francesco Bertolini e Giuseppe De Liguoro, L'Inferno del 1911.

Francesco Bertolini è stato un regista, scenografo e direttore di produzione del cinema muto italiano. Nei suoi anni di carriera come regista ha diretto L'Odissea (1911), L'Inferno (1912), Il disco d'oro (1921).

 

Il musicista

BRUNO DORELLA

Batterista e chitarrista, abbandonati gli studi classici, prende il treno del rock and roll da cui non è più sceso. A fine anni '90 esordisce con i Wolfango (1997-98) e crea l’etichetta-culto Bar La Muerte (1999-2012). Dal 2000 fonda i gruppi, ancora attivi: OvO (10 album all'attivo – un 11o in arrivo a ottobre - e concerti in tutto il mondo), Ronin (6 album), Bachi Da Pietra (7 album). Si trasferisce a Ravenna nel 2010, ed entra nel tessuto musicale della città dirigendo la Byzantium Experimental Orchestra e fondando il GDG Modern Trio. Negli ultimi anni ha dato vita anche a nuovi progetti come Tiresia e Jack Cannon, ed è entrato nello storico gruppo industrial Sigillum S. Negli anni si è specializzato in colonne sonore e sonorizzazioni dal vivo per il cinema e nella musica per teatro e danza. In quest'ultima disciplina collabora stabilmente con il gruppo Nanou: dalla colonna sonora di una loro installazione coreografica nasce l'ultimo album solista di Dorella, Redrum. Vive ora a Bruxelles.

 

Sulla sonorizzazione:

L'Odissea esce nel 1911 seguendo di pochi mesi il grande successo de L'Inferno, girato dagli stessi tre pioneri (De Liguoro, Bertolini e Padovan). Come il precedente, segue la trama del poema in una struttura "a quadri", dove ogni scena rappresenta, come in un tableau vivant, un avvenimento del poema. Quello che oggi a noi può sembrare un adattamento pedissequo era allora un lavoro pazzesco, che portava il cinema dallo stato di esperimento scientifico ad opera d'arte. Mi sono ispirato a questa struttura a quadri viventi nel comporre la musica, cogliendo l'occasione di avere una struttura così chiara. Giocherò proprio con questa scansione temporale netta, a volte seguendola, a volte contrapponendomi. Aggiungo che è un vero piacere riscoprire questo momento così ingenuo e libero della storia del cinema, una fase irripetibile e ancora molto affacinante”.

(Bruno Dorella)